IL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO - Un fenomeno "reale"

 

 

 

Ecco un elenco di "FAQ" sui Cerchi nel Grano:

 

1- Cosa sono i crop circles?

Sono formazioni geometriche regolari e varianti da forma semplice a complessa, che si manifestano in campi di grano, loglio o erba medica, prevalentemente in Inghilterra (con alcune significative eccezioni), mediante un fenomeno di piegatura e intreccio degli steli.

2- Qual è l'origine dei crop circles?

L'origine è sconosciuta. Esistono soltanto ipotesi, avanzate da esponenti della scienza ufficiale e non, la quale malgrado alcuni studi sono ancora incapace di dare spiegazioni del fenomeno.
3- Quali caratteristiche hanno i crop circles per essere distinti da eventuali burle?
Gli steli d'erba sono piegati e intrecciati e mai spezzati (il che accade regolarmente quando si cerca di realizzare un crop circle con tecnologia a noi nota). Le piante presentano alcune mutazioni a cui non è data spiegazione: le pianticelle più giovani muoiono, mentre le piante adulte crescono in maniera abnorme, sviluppandosi nella direzione in cui si sono piegate. Rilevamenti molecolari hanno evidenziato come alcuni cristalli si dispongano perfettamente secondo il disegno dello stesso crop circle.
4- Quanti crop circles sono apparsi finora?
Circa 10.000 mila  in tutto il mondo, e prevalentemente in area britannica, con un ritmo crescente a partire dai primi anni Novanta. Il 12 agosto 1972 è stata scattata la prima fotografia a un cerchio nel grano, ma tale fenomeno è conosciuto dal 1600, al riguardo esistono delle stampe d'epoca.

5- Esiste un'evoluzione dei crop circles?
Sì. Essi sono passati da una prima fase, in cui il disegno era generalmente circolare ed estremamente semplice, a una seconda fase in cui i simboli e i disegni presentano una complessità e un'armonia estremamente strutturate. Da questo momento in poi, anziché "cerchi nel grano", si parla di "pittogrammi".
6- La zona in cui appaiono i crop circles presenta modificazioni ambientali?
Sì. C'è un incremento di radioattività. Inoltre, secondo studi recenti, l'effetto dell'apparizione di un crop circle è paragonabile a quello di un forno a microonde, inoltre è stato scoperto che se particolari soggetti sensitivi si posizionano al centro di un crop circle percepisce realtà di altre dimensioni e mondi in cui sono state viste delle piramide avvolte da energie variopinte.
7- La burla da parte dei due pensionati è credibile?
No, per stessa ammissione di uno dei due pensionati, prima di morire. Nel 1991, di fronte alle telecamere della Bbc, i due hanno cercato di riprodurre un crop circle in un campo di grano, con

pessimi risultati: figura irregolare, piante spezzate e nessuna delle caratteristiche di mutazione rilevate solitamente in loco. Inoltre, i due si sono dichiarati pubblicamente incapaci di riprodurre i pittogrammi.
8- E' mai stato ritrovato alcun "apporto" in prossimità di un crop circle?
Sì, in Germania, presso un pittogramma che misurava più di 400m di lunghezza, sono state ritrovate tre placche che riproducevano perfettamente il pittogramma manifestatosi nel campo di grano. La placca più piccola di bronzo, quella media d'argento e quella più grossa d'oro, per un peso di circa 20kg. Le placche devono ancora essere sottoposte all'esame del Carbonio 14.
9- L'ipotesi che lega la formazione dei crop circles a fenomeni naturali è da scartare?
E' stata formulata una sola ipotesi del genere, legata alle correnti di plasma aereo. Tale ipotesi è stata abbandonata dal momento in cui hanno iniziato ad apparire i pittogrammi, irrealizzabili secondo i flussi di aria.
10- Quali sono le più recenti e attendibili tra le ipotesi?
Sarebbero sfere luminose  a provocare il fenomeno dei crop circles. Ma non se ne specifica né la provenienza né la natura, alcuni ricercatori e sensitivi da esperimenti effettuati affermano che i cerchi nel grano sono porte per altri mondi e dimensioni.

 


 

Crop Circles: la scienza risponde
di Eltjo H. Haselhoff


La scorsa estate, come ogni anno, molti giornali hanno riportato notizia del manifestarsi dei cerchi nel grano, in campi coltivati e fattorie di tutto il mondo. I crop circles sono grandi disegni geometrici, all’interno dei quali il grano risulta piegato verso il terreno. "Storielle d’estate", secondo alcuni, tipiche della sonnolenza e della calura che affligge le redazioni dei giornali locali, i cui reporter si affannano a cercare argomenti alternativi su cui scrivere. "Marziani atterrano in un campo di grano", oppure: "UFO o scherzi?" sono i titoli più frequenti e il tenore degli articoli sempre il medesimo: si va dalla comparsa di uno o più crop circles nei campi, al proprietario, che solitamente cade dalle nuvole; si passa poi a menzionare le presunte proprietà mistiche di queste formazioni e gli incredibilmente grandi pittogrammi che appaiono nel sud dell’Inghilterra. Un ingrediente favorito è la discussione su dischi volanti ed extraterrestri che cercano di comunicare con gli abitanti del pianeta Terra. Comunque, invariabilmente, alla fine si riportano alla ribalta i due anziani inglesi (Doug Bower e David Chorley) che nei primi anni ’90 affermarono di aver creato da soli tutti i crops britannici con l’aiuto di semplici attrezzi: corde e assi. A volte, la ciliegina sulla torta è rappresentata da informazioni concernenti tracce create a bella posta da qualcuno. Di conseguenza, molta gente finisce per fare spallucce nell’udire la parola "crop circle", lasciando perdere, come si trattasse, appunto, solo di una storiella. "L’hanno provato molto tempo fa, che tutti quei cerchi sono fatti dagli uomini, l’ho visto l’altra settimana alla televisione!"


    Critiche prive di fondamento

Il fenomeno dei crop circles si è manifestato tanto tempo fa e solo poche persone non ne hanno mai sentito parlare. È affascinante notare come tutti abbiano una personale opinione a riguardo, quantunque pochi dispongano di una conoscenza approfondita del fenomeno. "Negli ultimi anni i crop circles appaiono regolarmente…", per esempio, è una frase ricorrente, tipica di chi è abbastanza digiuno della materia. In realtà, i primi resoconti di crop circles risalgono al Medioevo, e nel diciassettesimo secolo ne vennero prodotte accuratissime descrizioni. Nel 1677 lo scienziato inglese Robert Plot suggerì che i crop circles fossero l’effetto di correnti di vapore originate nelle parti alte dell’atmosfera. Nelle sue tesi, Plot faceva riferimento anche ad impronte esagonali e quadrate nei campi. Un anno dopo, in Inghilterra venne pubblicato un pamphlet contenente informazioni su una traccia circolare apparsa in un campo di avena. Il fatto venne attribuito all’opera del diavolo che "… faceva cerchi e piegava tutti gli steli in un modo tale che ogni mortale impiegherebbe più di un secolo per fare ciò che lui fece in una notte". Dall’inizio del 20° secolo, fino alla fine degli anni Settanta, sono stati riportati oltre cento resoconti documentati sulla comparsa di crop circles. Molti testimoni di formazioni risalenti ai primi decenni del secolo scorso sono ancora vivi e in grado di confermare le proprie testimonianze. Il numero dei crop circles è aumentato esponenzialmente dalla fine degli anni Settanta (da allora nel mondo sono stati riportati almeno dieci mila casi) e continuano a manifestarsi sempre di più in quasi tutti i paesi. "E allora, perché appaiono solo nei campi di grano e solo d’estate?" è un’altra delle cosiddette domande critiche che, comunque, rivela solo scarsa conoscenza. Le formazioni appaiono durante tutto l’anno e in ogni tipo di coltivazione (patate, carote, mais, erba, erica e alberi), nonché nella sabbia, nel ghiaccio e nella neve. Ci sono anche resoconti di impronte circolari sui fondali marini. Questi fatti, uniti alle forme estremamente complesse che il fenomeno può prendere, rendono il termine "cerchi nel grano" poco adeguato.

 

    Il gioco delle perle vere
Il fenomeno viene quasi sempre attribuito a burloni piuttosto creativi, capaci di destreggiarsi con rulli da giardino, assi o comuni attrezzi per appiattire l’erba. L’opinione pubblica è contenta e chiunque osi mette in dubbio la validità di tali spiegazioni convenzionali, verrà bruciato sul rogo (almeno psicologicamente) e correrà il rischio di essere deriso pubblicamente, in quanto "fuori di testa". Oggi, la ricerca sui crop circles può essere paragonata al primo telescopio di Galileo. I suoi colleghi scienziati si rifiutarono di guardare attraverso lo strumento perché non accettavano l’idea che il telescopio consentisse di vedere la luna più grande rispetto alle sue dimensioni visibili ad occhio nudo. Tant’è che basterebbe un minimo di osservazioni accurate per capire che è impossibile che un gruppo di burloni, armati di assi e corde, nella maggioranza dei casi, possa aver creato un crop circle. Questo ha poco a che fare con l’enorme complessità dei disegni che appaiono oggi. D’altra parte, un’argomentazione del tipo: "Questa formazione è troppo complessa, NON PUÒ essere opera dall’uomo", non ha valore. La gente, infatti, è capace di tutto. E non valgono neppure granché le dichiarazioni di chi sia riuscito a provare di poter realizzare grandi e complesse figure nei campi. Perché il fatto che uno possa produrre perle false non prova affatto che le perle vere non esistono.

 

    Non è opera dell'uomo
Le misteriose proprietà dei crop circles si esplicano su un livello completamente diverso. Ne è un esempio la formazione rinvenuta nel 1997 vicino Etten-Leur, in Olanda. Dall’alto la traccia non appariva molto significativa (Foto 1). Sembrava solo che il contadino avesse raccolto una certa quantità di piante per qualche suo uso personale; ma la formazione, leggermente irregolare, presentava un dettaglio singolare: lunghe tracce che la attraversavano, con alcune curvature molto acute. Vista da terra, la formazione appariva più bizzarra. Il terreno era molto soffice ed era impossibile camminare nel campo senza lasciarvi delle impronte. All’interno della formazione le foglie delle piante di carote risultavano appassite al suolo, come fossero state cotte, di color verde scuro, molto più scure di quelle all’esterno della formazione, che erano di un bel verde chiaro e ben dritte verso l’alto. La cosa più singolare era la loro disposizione dentro la formazione. In una metà del pittogramma era piegata a sinistra, nell’altra metà a destra, mentre sull’immaginario confine tra le due metà c’era una lunga fila di piante di carote con metà delle foglie piegate a sinistra e metà delle foglie "delle stesse piante", piegate verso destra, mentre ciascuna pianta aveva un piccolo ciuffo di foglie al centro ancora dritte verso l’alto. Una di queste si può vedere nella Foto 2. Alla destra della foto, le foglie sono piegate lontano dall’osservatore, alla sinistra le foglie sono piegate verso l’osservatore e, nel mezzo, si può vedere come le foglie di una singola pianta siano come "pettinate" con la riga, con un ciuffetto sollevato nel mezzo. Non serve un ingegnere missilistico per capire che, in quella formazione, nessuno ha messo piede. Chiunque ne dubiti, dovrebbe sistemare un mucchio di carote per terra, calpestarlo e vederne l’effetto.

 

    Banale, ma non troppo
La Foto 3 mostra un primo piano di un cerchio apparso in un campo di patate nei pressi di Sevenum, in Olanda, nel 1999. All’interno del cerchio, tutte le piante erano appiattite a terra. Il terreno soffice avrebbe immediatamente evidenziato le tracce di impronte umane, come si può vedere nella Foto 3, in alto a sinistra, dove è chiaramente visibile la mia impronta (che ho fatto come esempio). Comunque, non c’erano altre impronte. Anche qui, era chiaro che nessuno era entrato nella formazione prima di me. La semplicistica spiegazione dei "burloni con assi e corde " non regge in questo caso. Fatti del genere accadono ogni anno. Colpiscono, in particolare, le formazioni nei campi di semi di olio di colza in primavera. Gli steli della colza sono molto fragili (simili ai gambi di sedano) ed è impossibile camminarci in mezzo senza distruggerli. Malgrado ciò, le formazioni nei campi di colza presentano steli piegati senza causare alcun danno alla pianta. Al di là di queste osservazioni, di cui chiunque sarebbe capace, ma che sfuggono totalmente all’attenzione del pubblico, ad un occhio allenato non sfuggono altre cose strane, come le forme estremamente complesse ma regolari del raccolto, intere formazioni costituite da piante piegate a metà dello stelo e non dal suolo, esili file di piante dritte lungo i bordi della terra smossa dai trattori, sostanze non identificate, come microscopiche sfere, perfettamente rotonde, di diossido di silicio (Foto 4), o concentrazioni anormalmente alte di polvere meteorica.

 

    Una geometria mozzafiato
Un aspetto totalmente differente dei crop circles che sembra non recepito dall'opinione pubblica, è l’incredibile complessità geometrica di formazioni apparentemente semplici. Per esempio, nel 1998 apparve una formazione vicino Melick, in Olanda, composta da alcuni cerchi con anelli, connessi da linee dritte (Diagramma 1).
Questo tipo di formazione apparve per la prima volta in Inghilterra e si riscontra a tutt’oggi nel mondo. Ad una prima occhiata, la formazione può sembrare "interessante" o "strana" (definizioni prettamente speculative), ma non particolarmente complicata, a confronto con lo stato dell’arte di altre formazioni dei giorni nostri. Malgrado ciò, un’analisi matematica rivela la complessità mozzafiato di questi disegni, una volta sia stato dimostrato che le dimensioni dei tre anelli attorno al cerchio piccolo non sono arbitrarie (Diagramma 2).
Fra il circolo centrale e la parte interna del primo anello si può "esattamente" far entrare un triangolo equilatero. Tra il primo e il secondo anello entra "esattamente" un quadrato e tra il secondo e il terzo anello entra "esattamente" un pentagono. Ulteriori analisi dimostrano che tutte le parti interne ed esterne dei tre anelli possono essere costruite dal cerchio centrale, con l’aiuto di simili forme geometriche base. Tutti gli anelli sono collegati alle dimensioni del cerchio centrale, da un triangolo equilatero, un quadrato, un pentagono, un esagono, un esagramma (la stella di David) e due pentagrammi (pentagoni a forma di stella). Il lettore critico potrebbe suggerire che, se ci si accanisce, sarà sempre riscontrabile una figura geometrica che entra nel disegno di un pittogramma arbitrario. Ed è vero, ovviamente, ma è essenziale calcolare sul piano probabilistico che esista la possibilità che si tratti di una coincidenza, tenendo in considerazione l’accuratezza delle misurazioni. Ebbene, nel caso di Melick, la possibilità corrispondeva ad una su 46 milioni (meno della probabilità di lanciare una moneta e fare croce per 25 volte di fila). Di conseguenza, si può escludere che la formazione sia stata realizzata dai due ragazzi che, qualche settimana dopo il ritrovamento, dichiararono di averla fatta per gioco e di essere sorpresi per come fosse venuta bene. Naturalmente, quasi tutti hanno dato peso al loro racconto, tranne coloro che, avendo dimestichezza con la matematica, si rendevano conto di quanto in realtà fosse difficile. E comunque, subito dopo i ragazzi smentirono le loro dichiarazioni ma, come al solito, la rettifica non fece notizia.

 

Foto 1

 

Foto 2

Formazione apparsa nel 1997 a Etten-Leur, in Olanda. Vista da terra, la cosa più singolare della formazione era la disposizione delle piante di carote. In una metà del pittogramma era piegata a sinistra, nell’altra metà a destra, mentre sull’immaginario confine tra le due metà c’era una lunga fila di piante di carote con metà delle foglie piegate a sinistra e metà delle foglie "delle stesse piante", piegate verso destra, mentre ciascuna pianta aveva un piccolo ciuffo di foglie al centro ancora dritte verso l’alto.

 

Foto 3

 

Formazione apparsa nel 1999 a Sevenum, in Olanda. All’interno del cerchio, tutte le piante erano appiattite a terra. Il terreno soffice avrebbe immediatamente evidenziato le tracce di impronte umane. Nella foto è chiaramente visibile l'impronta (in alto) lasciata come esempio dall'autore dell'articolo

 

Foto 4

 

Sugli steli di grano piegato sono state rinvenute sostanze anomale come microscopiche sfere di diossido di silicio.

 

Diagramma 1

 

Diagramma 2

Diagramma 1

Formazione apparsa nel 1998 vicino Melick, in Olanda, composta da alcuni cerchi con anelli, connessi da linee dritte. Un’analisi matematica rivela la complessità di questi disegni, una volta sia stato dimostrato che le dimensioni dei tre anelli attorno al cerchio piccolo non sono arbitrarie.

Diagramma 2

Formazione apparsa nel 1998 vicino Melick, in Olanda, composta da alcuni cerchi con anelli, connessi da linee dritte. Un’analisi matematica rivela la complessità di questi disegni. Tutti gli anelli sono collegati alle dimensioni del cerchio centrale, da un triangolo equilatero, un quadrato, un pentagono, un esagono, un esagramma (la stella di David) e due pentagrammi (pentagoni a forma di stella).

 

 


 

 

Cerchi nel Grano 

 

         

 

I cerchi nel grano sono comparsi da tanto tempo, infatti, c'è poca gente che non ha sentito parlare del fenomeno. Anche se la gente ha opinioni molto esplicite circa i cerchi nel grano, allo stesso tempo quasi nessuno è informato delle loro vere caratteristiche. Pochi sanno, per esempio, che dei manoscritti del diciassettesimo secolo accennavano già l'apparenza dei cerchi nel grano nei raccolti in Europa.

"Perchè allora i cerchi compaiono soltanto nei campi nel grano e soltanto nella stagione d'estate?" è una domanda cosiddetta "critica" spesso sentita, che, tuttavia, rivela solo l'ignoranza. I cerchi nel grano sono segnalati durante tutto l'anno e compaiono in tutti tipi di vegetazione (grano, mais, spinaci, patate, carote, senape, tanto per dare un po’ di esempi) ma anche in neve, ghiaccio e sabbia.

 

 

Infatti, il termine "cerchi nel grano" non è molto rappresentativo, anche perché i primi modelli circolari sono evoluti nei modelli geometrici altamente complessi di oggi.

Cerchi nel grano sono spesso assegnati alla creatività degli "hoaxers" (falsari) che appiattiscono il raccolto con degli strumenti semplici. Ma quasi nessuno sa che questa ipotesi semplice non può spiegare le caratteristiche curiose del raccolto nei cerchi "veri", che sono ben documentati. Per esempio, sono state rilevate delle anomalie biofisiche nelle piante prese nei cerchi. Questo fatto è stato pubblicato nella letteratura scientifica più di una volta, e non può essere l'effetto di spianature meccaniche.

Un altro fenomeno che sembra essere collegato strettamente ai cerchi nel grano, è la comparsa di "sfere di luce", che volano intorno alle formazioni. Ovviamente, diverse fotografie, una decina di videoregistrazioni ed in particolare testimoni oculari, che dichiarano che queste "sfere di luce" realmente creano i cerchi in alcuni secondi solo, hanno causato molte polemiche.

Poca gente sa, tuttavia, che queste "sfere di luce" lasciano delle tracce fisiche molto tangibili e chiare, come le spighe disidratate o dei contrassegni di bruciature perfettamente circolari su metallo e superfici di legno. Queste possono essere viste e verificate da tutti.

Ancora più convincente è un recente articolo dall'autore, accettato per la pubblicazione nella rivista scientifica [Phys. Plant. 111 (1), pag. 124], che descrive un'analisi rigorosa, ma semplice sulle spighe in un cerchio nel grano, e riferisce, quale conferma, le parole d'un testimone oculare, sostenente che il cerchio era stato fatto da una di queste "sfere di luce".

 

 

      

 

Non c'è bisogno di tanta magia per la ricerca dei cerchi nel grano. Anomalie biofisiche, anomalie chimiche, anomalie fisiche, l'analisi geometrica dei disegni, un'abbondanza di prove circostanziali, è tutto molto inequivocabile, riproducibile e ben avvicinabile con dei metodi scientifici.

L'individuazione della risposta per spiegare tutte le osservazioni è l’ultima sfida ...

 

 


 

 

Cerchi nel Grano - Il libro di Eltjo Haselhoff

 

    

 

è sicuramente la prima volta che uno scienziato tenta di affrontare il fenomeno dei Crop Circles  con la mente libera dagli schemi scientifici che pur validi, non possono avere la pretesa di essere applicati ciecamente e ad ogni cosa. La scienza deve prendere atto, se vuole fare dei passi che vanno oltre le convenzioni stabilite ed oggi ampiamente superate, che deve dotarsi anche di strumenti e apertura mentale verso frontiere che devono essere esplorate ponendosi davanti al problema in modo nuovo. Diversamente rischierà di rimanere confinata in schemi superati e quindi incapace di affrontare le nuove problematiche che avanzano.

Il libro "Cerchi nel grano" del prof. Eltjo H. Haseloff, non ha portato nessuna novità rispetto a nuove rivelazioni, ma ha il merito di aver affrontato il problema con mente libera, aperto ad ogni soluzione, in particolare quella metafisica, o se volete ha saputo superare i rigidi schemi della scienza classica.

Ne è testimone il seguente brano (pag. 113 del libro: "Porte per altre dimensioni"):

"Un paio di anni fa incontrai Jaap Van Etten, il quale si interessava da anni allo studio delle energie terrestri e delle "ley lines". Queste ultime si pensa siano "canali energetici" che corrono sopra e dentro la crosta terrestre creando una rete planetaria di "energia fluttuante". Un giorno mi raccontò di un'esperienza significativa, nel corso di una sua vacanza in Messico. Mentre stava visitando le antiche piramidi Maya, si servì del suo bastone da rabdomante per localizzare un punto "fortemente energetico" in cui decise di fermarsi a meditare.

Stando alle sue parole, sperimentò immediatamente quella che lui descrisse come una "visione di un altro mondo": "... era come vedere attraverso il nostro mondo all'interno di un'altra dimensione, o forse dovrei dire come vedere attraverso una dimensione che portava ad un altro mondo. Riuscii a vedere terre, piante, alberi e grandi piramidi circondate da energie variopinte. Dopo un po' mi resi conto che potevo ricevere queste immagini unicamente in certi punti particolari e non ovunque, come se in quei punti ci fosse una specie di porta che permetteva l'accesso a quell'altro mondo ...".

Più tardi, nello stesso anno visitò un crop circle apparso nel sud dell'Olanda. Con suo grande stupore, rimanendo in piedi all'interno della formazione, avvertì esattamente la stessa sensazione provata tempo prima in Messico. Gli giunsero ancora immagini di un altro mondo, ma in questa occasione riuscì a vedere anche persone e nuovamente grandi piramidi circondate da energie variopinte. Come in Messico, questa visione sembrava legata ad una zona particolare che in questo caso specifico era rappresentata dal cerchio nel grano in cui si trovava. Soltanto all'interno poteva avere quella visione, ma non all'esterno della formazione. Sembrava come se il cerchio nel grano fosse divento una finestra attraverso la quale la mente umana poteva ricevere fugaci visioni di un altro mondo o come se il crop circles fosse divenuto il punto di contatto tra il nostro ed un altro mondo.

Gli strani fenomeni osservati all'interno e vicino ai crop circles, come le ignote sfere di luce e gli anomali depositi rinvenuti, potrebbero in realtà essere generati da questo "mondo parallelo"? Potrebbe essere plausibile che gli stessi creatori dei cerchi provengano da questo mondo? Potrebbe essere possibile che il collegamento tridimensionale tra due "mondi paralleli" sia accompagnato da disturbi nella progressione del tempo, come quelli da noi osservati? Questo spiegherebbe il cattivo funzionamento degli orologi e della apparecchiature elettroniche all'interno dei cerchi nel grano.

Nel suo libro "Vital Signs", il ricercatore inglese di crop circles Andy Thomas mostra una fotografia sovresposta unicamente nel punto in cui si trova il cerchio. Le persone all'interno della formazione appaiono due volte nella stessa fotografia, leggermente spostate, e  in apparenza in due diversi momenti nel tempo (a circa un secondo di distanza), come evidenziato dalle pose leggermente differenti. Tuttavia, questo fenomeno non può essere semplicemente spiegato per mezzo di una sovraesposizione, poiché ai margini la fotografia era perfettamente normale! Thomas ipotizzò che nel momento in cui si aprì l'otturatore ottico della macchina fotografica si fosse verificata una distorsione temporale all'interno del pittogramma, cosicché due diversi momenti nel tempo apparvero come uno unico. Questa è un'ipotesi azzardata, ma ancora una volta in seguiti a studi approfonditi nessuno ha saputo fornire una spiegazione credibile in merito all'evento.

Nel corso degli anni, molte persone  mi hanno riferito di essersi sentite come se qualcuno le osservasse nel momento in cui mettevano piede all'interno del cerchio, e questo anche quando non era presente anima viva per miglia e miglia di distanza. "... Mi sento come un microbo ...", mi sentii una volta dire, "... e il cerchio nel grano è il microscopio. Sembra che ogni passo all'interno della formazione sia osservata con attenzione da qualcuno o da qualcosa ...". Molte altre persone mi hanno detto di essersi sentite intensamente vicine ai circlemakers, chiunque essi siano  e in qualsiasi luogo si trovassero all'interno dei cerchi. Se fossero più ricettive, anche queste persone sarebbero in grado di vedere piramidi colorate?"

 

 


 

 

I Cerchi nel Grano - Fotografie aeree di Lucy Pringle © 2001

 

 

Le prime apparizioni ufficiali si hanno a partire dal 1966 in Australia, dapprima con semplici cerchi di pochi metri, disseminati in vari punti del campo, poi con associazioni di altre forme geometriche più o meno complesse, fino ad arrivare a vocaboli (Omo=uomo, apparso a Barton Le Clay nell’agosto 1996), oppure a ritratti (la raffigurazione di un grigio, apparsa a Bishop Cannings il 24 agosto 1999), a firme per far sapere chi comunica (disco solare alato manifestatosi a Silbury Hill il 19 giugno 1999 e presente già in incisioni litiche del passato), a opere ad intreccio che evidenziano ancor più la complessità del lavoro (il “Canestro” di Bishop Cunnings, 6 agosto 1999), simboli e disegni che ci conducono nel mondo del subconscio, già trasmessi per generazioni da tribù o gruppi etnici. I Crop Circles appaiono soprattutto in Inghilterra.

 

In alto a sinistra si vede l’Osservatorio di Chilbolton, un’istallazione governativa britannica  che originariamente venne costruita, nel 1965, per lo studio della propagazione delle onde radio nello spazio. L’Osservatorio è off-limits per il pubblico. Il campo di grano che si  estende lungo il suo perimetro, come si vede nella fotografia, è di proprietà privata ed è  lavorato dalla Leckford Estate. La “Faccia” è apparsa per prima il 14 Agosto poi seguita dal “Codice” il 20 Agosto 2001

 

Colin Andrews, un ingegnere inglese, afferma: “Sono molte le prove che indicano che il fenomeno è autentico e non è nuovo. Ho scoperto che nelle Leggi Britanniche del 1600, che sono anche delle cronache storiche, si fa riferimento alla comparsa delle tracce circolari; se ne parla anche nelle Leggi del 1920 e nel 1940. Nel 1976 le apparizioni di "crops" erano ancora rare ma costanti.  Il 90 per cento di questi crops appaiono a 41 miglia e mezzo di raggio dalla posizione, sul mappamondo, del sito archeologico di Stonehenge. Ne appaiono sempre una quindicina al giorno. I cerchi sono composti da due piegature sovrapposte di spighe, girate seguendo un’onda sinusoidale. La polpa interna delle spighe scompare per effetto di calore (microonde); in seguito le spighe crescono con una velocità diversa rispetto al resto del grano. All’interno dei crops si rilevano diversi disturbi elettromagnetici, per esempio sulle radio a transistor o sui registratori. Ci sono interferenze di 31.16 Megahertz; le bussole impazziscono. Disponiamo poi di molti filmati in cui si vedono piccole sfere di luce sorvolare i campi di grano e disegnare i cerchi. Questi piccoli UFO non appaiono a caso, ma sempre negli stessi campi di grano. Secondo me abbiamo a che fare con un fenomeno intelligente, con qualcuno che sa che cosa sta facendo e che segue un programma sempre più complesso. Più i crops aumentano e più ci arricchiamo di informazioni scientifiche di diversa natura. Nei crops si trovano particolari simbologie universali, come se il fenomeno interagisse con la consapevolezza di noi umani, e studiando le figure geometriche dei crops emergono precise relazioni matematiche, numeri, date."
Ma quale è il significato dei crop circles? Con molta prudenza, Andrews racconta delle varie correnti di pensiero. “Molti segni” dice “si trovano nell’alfabeto degli indiani Hopi, degli aborigeni australiani, dei Dogon africani. Molti studiosi ritengono che in queste figure vi sia un denominatore comune. Essi tendono ad interpretare i messaggi dei crops come segue: la Madre Terra è un organismo vivente e la vita si basa sull’energia. Questa energia si manifesta nei fenomeni atmosferici, nei campi magnetici. L’inquinamento, il crollo delle costanti ambienti spinge la Terra a lanciare un grido l’allarme, e i crops sono un po’ come i brufoli di un’allergia. Chi soffre per quest’allergia, quest’intossicazione, è la Terra. Molte profezie degli aborigeni, gli stessi che da secoli conoscono le simbologie dei crops, concordano su questo punto. Che la Terra sia ad un punto critico lo abbiamo sotto gli occhi: il cambiamento delle stagioni, El Nino. Non è sorprendente che questi segni siano aumentati vertiginosamente nei campi. Essi sono diversi da nazione a nazione, sono specifici per ogni cultura. Dapprima richiamano l’attenzione, poi diventano più elaborati, costringendoci a volere capire il messaggio. Anche in America il fenomeno sta aumentando vertiginosamente: si registrano 70 formazioni all’anno. Curiosamente non abbiamo crop circles in Cina e Sudafrica".

 

La formazione di 409 cerchi, 787 piedi di diametro, scoperta domenica 12 Agosto dopo una notte di pioggia. Questo campo di grano si trova sull'altopiano più alto di Milk Hill e nel punto più alto della regione del Wiltshire, Inghilterra. Il campo non è visibile da nessuna strada e per arrivarci la gente deve camminare circa un quarto d'ora dal posto più vicino dove parcheggiare la macchina - Foto di Lucy Pringle © 2001

 

 

FALSI VERI

 

 

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