IL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO

Unique Fragments of CROP GEOMETRIES

(Prima Versione On-Line: 20-10-2005)

di Fabio Borziani

 

 

 

 

INTRODUZIONE

 

Mai pensato che i cerchi nel grano possano essere in relazione con i luoghi in cui appaiono e, più specificamente, disposti, orientati, situati, rivolti ad antiche costruzioni umane?

 

© wiltsmicrolights.com

 

Mai pensato che i cerchi nel grano possano essere in relazione gli uni con gli altri secondo specifici rapporti geometrici?

 

 

Mai pensato che i cerchi nel grano possano essere in relazione gli uni con gli altri in modo tale da orientarsi reciprocamente secondo il proprio disegno?

 

 

 

Questi primi frammenti di una geometria sconosciuta vogliono portare l’attenzione su un aspetto del fenomeno dei cerchi nel grano finora ampiamente sottovalutato: “Quale è il motivo per cui, chi o cosa crea queste formazioni, le sistema precisamente in una particolare posizione del territorio e le costruisce secondo specifiche caratteristiche grafiche.”

Un primo tentativo per cercare di avventurarsi in questa direzione è una ricerca sulle connessioni esistenti tra alcuni cerchi nel grano apparsi nel corso dell’estate 2003 nei campi del Wiltshire inglese.

Questo studio è aggiornato ad oggi 20 ottobre 2005 ed inevitabilmente sarà accompagnato da errori ed imprecisioni, imputabili da una parte alla scarsezza qualitativa del materiale originariamente utilizzato per le processazioni e dall’altra alla relativa imprecisione con cui questa indagine è stata effettuata. La speranza è che in un prossimo futuro si possa migliorare la tecnica utilizzata per la ricerca e la qualità/quantità del materiale utilizzato.

        Fabio Borziani

 

METODO DI ANALISI

 

La prima parte della ricerca ha previsto il reperimento del materiale da analizzare: è stato necessario ottenere immagini tratte da fotografie e riprese video delle differenti formazioni nel grano della contea inglese del Wiltshire per l’estate 2003.

Ho segnato sulle immagini almeno quattro elementi identificativi situati intorno alle formazioni.

 

Fotografia originale © Massimo Mantovani

 

E segnato corrispondentemente gli stessi elementi all’interno di una mappa aerea del Kennet District, il quale è parte della contea inglese del Wiltshire. L’ampiezza di ogni pixel della mappa corrisponde a due metri di territorio.

 

 

L’utilizzo di un software di fotogrammetria digitale ha portato al “fotoraddrizzamento” delle immagini in questione.

 

 

Successivamente, ho sovrapposto le immagini “fotoraddrizzate” alla mappa aerea seguendo la collimazione degli elementi corrispondenti segnati precedentemente.

 

 

Evidentemente, dalla raffigurazione di cerchi nel grano inizialmente espressi come figure ovaliformi a causa della propria deformazione prospettica, si è ottenuto infine una “rotondizzazione” più o meno risolutiva delle formazioni considerate.

 

 

Ho evidenziato i pixel centrali delle formazioni, valutato il loro orientamento nello spazio e gli elementi costitutivi delle stesse.

Utilizzando un programma di calcolo matematico in grado di consegnare risultati a partire da una serie di coordinate estratte dalla mappa aerea contenente le esatte posizioni delle formazioni ho registrato le distanze relative tra le formazioni e le ampiezze degli angoli racchiusi tra le stesse. In questo modo è stato possibile rapportare tra loro i differenti cerchi nel grano.

 

 

 

 

RICERCA ANNO 2003

 

 

Download della mappa con i CERCHI comparsi nella stagione

(Dimensione del file: 27 MB)

 

Relazioni della stagione, concernenti le diverse formazioni comparse nel periodo

 

Domenica, 06 Luglio - 11° Northdown

Domenica, 06 Luglio - 12° Greenstreet

Domenica, 13 Luglio - 13° Trusloe

Lunedì, 14 Luglio - 14° Woodborough-a

Sabato, 19 Luglio - 15° Beckhampton

Domenica, 20 Luglio - 16° Hackpen

Domenica, 20 Luglio - 17° Huish

Proprietà del triangolo 15° - 16° - 17°

Martedì, 22 Luglio - 18° Scropewood

Giovedì, 24 Luglio - 23° Woodborough-b

Lunedì, 28 Luglio - 24° Barbury

Domenica, 03 Agosto - 27° Morgan-a

 

    11° Northdown

 

Lo studio delle relazioni esistenti tra i cerchi nel grano del Wiltshire inglese del 2003 inizia con l’undicesima formazione ritrovata dall’inizio della stagione nella giornata di domenica 6 luglio a Northdown.

 

© Lucy Pringle

 

Il cerchio 11° Northdown è stato fin da subito posto in relazione con i quattro tumuli in linea presenti nello stesso campo in quanto appare palesemente proseguirne il cammino.

Si è però scritto come il cerchio non fosse perfettamente allineato con i quattro tumuli ... E questo naturalmente è vero, considerando che proprio gli stessi quattro tumuli non sono in linea tra loro! Il centro del terzo tumulo è infatti spostato di qualche metro a nord rispetto alla linea ideale che collega gli altri tre. Questa stessa linea prosegue propriamente verso il centro del cerchio nell’orzo.

 


Fotografia originale © Peter Sorensen

 

Non unicamente dall’immagine panoramica, ma anche osservando la mappa aerea della zona di Northdown è possibile confermare il preciso allineamento del cerchio con i tre tumuli.

 

 

è presente in questa mappa, dove l’ampiezza di ogni pixel equivale a un metro di territorio inglese, un difetto riguardante il primo tumulo che appare asimmetrico e mal riprodotto.

Se in base a questa analisi unicamente il terzo tumulo appare fuori allineamento, la considerazione di un nuovo elemento panoramico può consegnare un’interessante ampliamento del discorso relazionale tra cerchi nel grano e strutture d’origine antropica: prolungando infatti verso sud-ovest la linea che collega il centro della formazione con il centro del terzo tumulo si raggiunge precisamente il cosiddetto “trigpoint” di Morgan’s Hill.

 

 

Questo allineamento tra 11° Northdown con lo stesso trigpoint può non essere considerato come semplicemente casuale in quanto nel corso della stagione un cerchio nel grano apparirà nello stesso campo di Morgan’s Hill esplicitamente orientato verso lo stesso trigpoint.

 

 

Da queste iniziali considerazioni appare ragionevole come la formazione di 11° Northdown nel momento della propria creazione sia stata esattamente posizionata all’intersezione della linea passante sopra i tre tumuli allineati con la linea congiungente il trigpoint con il terzo tumulo.

 

 

Ancora un’ultima volta: è legittimo poter considerare questa particolare coincidenza geometrica come meramente casuale ma, da qui in poi, quando varie altre formazioni nel grano continueranno a consegnare particolarissime connessioni geometriche con i cerchi già presenti al suolo, allora questa stessa considerazione potrà ragionevolmente essere messa duramente in discussione.

Per quanto riguarda invece l’espressione grafica della formazione è interessante notare come la grande complessità del disegno sia da riferirsi unicamente all’attento appiattimento di zone circolari di orzo. All’interno degli 11 anelli concentrici venivano appiattiti molti altri piccoli anelli d’orzo, ricavando in questo modo altrettanti cerchietti di cereale non schiacciato insieme a particolari elementi cuneiformi. Contando tutti questi piccoli anelli all’interno degli 11 anelli principali si ottengono, procedendo dal centro verso la periferia, le seguenti cifre: 17, 25, 28, 34, 42, 48, 50, 57, 64, 60, 74.

Sommando invece tutti gli elementi circolari necessari alla costruzione della formazione si raggiunge il numero di 512 (499 piccoli anelli più i complessivi 13 cerchi concentrici delimitanti a loro volta gli 11 ampi anelli concentrici).

Chi è in grado di motivare la possibile importanza di queste particolari cifre?

 

    12° Greenstreet

 

Nella stessa giornata di domenica 06 luglio veniva riportata una seconda formazione nel grano in località Greenstreet.

 


© Lucy Pringle

 

è interessante notare come 11° Northdown sia costituito unicamente da elementi circolari mentre 12° Greenstreet è composto unicamente da settori geometrici retti, ad esclusione di una curva di costruzione circolare inscritta al pentagono esterno.

Ancora, se 11° Northdown è chiaramente in relazione con i tumuli presenti nello stesso campo, il cerchio di 12° Greenstreet si trova distante poche decine di metri dal complesso megalitico di Avebury.

 

 

L’importanza di questa formazione si esprimerà nelle ripetute e precisissime connessioni geometriche con altri cerchi nel grano che appariranno nel corso della stagione.

 

    13° Trusloe

 

Esattamente una settimana dopo, la successiva domenica 13 luglio veniva rinvenuta una nuova formazione in località Avebury Trusloe a pochi metri dalla trafficata strada statale A4.

 

Copyleft Nikola Duper

 

Esplicita è la somiglianza di questa formazione con quella apparsa la settimana precedente, (12° Greenstreet): anche qui un grosso pentacolo, adornato in questo caso da cinque semilune.

Si potrebbe ora domandare perché il centro di 13° Trusloe si trova esattamente su quel punto particolare del campo e non in un altro qualsiasi. La risposta può essere estratta dal libro “The hypnotic power of crop circles” dell’autore olandese Bert Janssen. Egli scrive: “I took a ruler and drew this virtual line on the map. I was not mistaken. The line that connected the four tumuli and with that the Northdown crop circle, passed exactly through the same stone monument on Morgan’s Hill. I extended the line in the opposite direction and noticed that yet another crop circle was connected by the same line. Three miles further north, the crop circle at Avebury Trusloe was also part of the connection. I was amazed. This time I would not make the mistake again of thinking that this was just a coincidence. There was no escape. The three crop circles were aligned to a human element, and this alignment was established on purpose.”

"Ho preso una riga è ho tracciato questa linea virtuale sulla mappa. Non mi sbagliavo. La linea che congiungeva i quattro tumuli con quella del cerchio di Northdown, passava esattamente attraverso lo stesso monumento di pietra su Morgan's Hill.

Ho allungato la linea nella direzione opposta e ho notato che c'era ancora un altro cerchio lungo quella stessa linea. Tre miglia ancora più a nord il cerchio di Avebury Trusloe faceva parte della stessa connessione. Ero stupito. Questa volta non avrei fatto l'errore di pensare che fosse ancora un'altra coincidenza. Non c'era scampo. I tre cerchi erano allineati da un elemento umano e questo allineamento era stabilito con uno scopo."

 

E questo studio iniziava nei propri intendimenti proprio per tentare di approfondire e confermare o meno la veridicità di questa scoperta. La conferma ricercata si presenta ora espressa in modo preciso: prolungando verso nord-est la linea congiungente il "trigpoint" (Stone Monument) di Morgan’s Hill con il centro di 11° Northdown si raggiunge proprio il centro di 13° Trusloe.

 

 

Addirittura, considerando il percorso sul terreno di quella che ora vorrei definire come “linea Janssen” si può notare come questa passi molto vicino al centro di una formazione apparsa nel 2002.

 

 

Questa formazione è il cerchio nel grano di The Gallops apparso domenica 28 luglio.

 


© Lucy Pringle

 

Nel corso di quella stagione la formazione successiva a questo cerchio veniva ritrovata sabato 3 agosto in un campo sotto la collina di Windmill Hill.

 


© Lucy Pringle

 

Anche in questo caso il cerchio si dispone precisamente sulla stessa linea virtuale.

 

 

Straordinariamente, la linea Janssen collega sei differenti elementi. Procedendo da sud-ovest verso nord-est per un cammino complessivo di 7.524 metri si raggiungono: (1) il trigpoint di Morgan’s Hill - (2) il terzo tumulo funerario di una serie di quattro (l’unico a non essere allineato con gli altri tre) - (3) il cerchio di 11° Northdow - (4) la formazione di The Gallops del 2002 - (5) il cerchio di 13° Truslo - (6) la formazione di Windmill Hill del 2002.

 

 

è importante poi considerare le varie relazioni angolari che di volta in volta si vengono a creare tra i differenti cerchi nel grano. Rispetto alle tre formazioni finora prese in considerazione:

11° Northdown - 12° Greenstreet - 13° Trusloe
10.01° - 11.47° - 158.52°

Ciò significa che il triangolo virtuale, i cui angoli si trovano sul centro delle stesse tre formazioni, presenta tre angoli che misurano rispettivamente 10.01° in quello corrispondente alla formazione di 11° Northdown, 11.47° per 12° Greenstreet e 158.52° per 13° Trusloe.

Per ora l'angolo in 11° Northdown di misura precisamente uguale a 10° può venire valutato come una semplice coincidenza ...

 

    14° Woodborough-a

 

Il giorno successivo all’apparizione di 13° Trusloe, lunedì 14 luglio, veniva scoperto un cerchio in un campo di grano a sud della collina di Woodborough Hill: una formazione molto particolare, dall’espressione grafica inusuale.

 


© Lucy Pringle

 

è stato definito “puzzle”, perchè da una prima analisi visiva sembra che la porzione interna al quadrato inscritto al cerchio esterno possa essere ruotata di 90°-180°-270° in modo tale da creare nuove configurazioni grafiche dei differenti elementi.

 

Foto originale © Lucy Pringle

 

Questo lavoro sembra comunque non portare a nulla di risolutivo: si tratta semplicemente di un gioco grafico senza nessuna finalità esplicita?

Per quanto riguarda il particolare orientamento della formazione, è interessante notare come una delle due diagonali del quadrato inscritto vada a sovrapporsi più o meno precisamente con la linea virtuale che congiunge lo stesso 14° Woodborough-a con 13° Trusloe, apparso il giorno precedente.

 

 

E ancora sulle relazioni angolari dei cerchi finora apparsi:

11° Northdown - 12° Greenstreet - 14° Woodborough-a
66.20° - 71.80° - 42.00°

42°: nuovamente si presenta un altro angolo intero. In merito a questo fatto, casuale o meno che sia, occorre rimanere attenti a come si comporteranno le formazioni che seguiranno.

 

    15° Beckhampton

 

Sabato 19 luglio è la volta di una nuova formazione all’interno della tenuta dei Firs, non lontano dal villaggio di Beckhampton.

 


Copyleft Nikola Duper

 

Per quanto concerne questo cerchio nel grano esiste la difficoltà oggettiva del suo posizionamento sulla mappa: non è stato possibile trovare immagini in cui fosse visibile tutto il campo di Beckhampton. Ciò porta inevitabilmente ad ipotizzare una posizione della formazione senza raggiungere la precisione ottenuta per gli altri cerchi. Si osservi la migliore immagine panoramica ritrovata per 15° Beckhampton:

 


Fotografia originale copyleft Nikola Duper

 

Considerando l’andamento dei solchi lasciati dai trattori e visibili sia sulla mappa che sulla fotografia aerea si può ipotizzare come il centro della formazione possa posizionarsi lungo la linea celeste segnata sulla mappa.

 

 

Proprio in prossimità del punto scelto per la collocazione di 15° Beckhampton passa la linea congiungente gli ultimi due disegni nel grano di 13° Trusloe e 14° Woodborough-a.

 

 

In considerazione di questa scarsa precisione di posizionamento, ogni tentativo di rapportare angolarmente questa formazione con gli altri cerchi finora apparsi perde di significato: già pochi "pixels" nell’errore di posizionamento di un cerchio portano a vari decimi di grado di variazione nella misurazione degli angoli tra le formazioni.

Nonostante ciò, subito si esprime un primo nesso orientativo tra questa formazione e 12° Greenstreet.

 

 

E se questa non è solamente un’altra coincidenza, verrebbe da domandarsi se altre nuove formazioni si orienteranno sulle linee passanti per le altre punte del pentacolo di 12° Greenstreet). E infatti ...

 

    16° Hackpen

 

Un’altra notte e altri due cerchi nella regione del Kennet: ancora di domenica, il primo dei nuovi cerchi del 20 luglio si mostrava in un campo sotto il cavallo bianco di Hackpen Hill.

 

Copyleft Nikola Duper

 

Ecco che la domanda posta alla fine fine dello scorso capitolo ha già qui una risposta adeguata: se il cerchio di 12° Greenstreet rivolge una delle proprie cinque punte verso 15° Beckhampton del 19 luglio, un’altra proietta invece verso 16° Hackpen del 20 luglio!

 

 

E precisamente, ancora una volta questo nuovo cerchio si dispone in un punto specifico del panorama in modo tale da creare una particolare configurazione angolare con gli altri cerchi già apparsi:

11° Northdown - 12° Greenstreet - 16° Hackpen
19.77° - 129.99° - 30.24°

 

 

Se anche l’altro cerchio ritrovato nella stessa mattina del 20 luglio mostrasse particolari relazioni, simili a quelle espresse da 16° Hackpen, allora avremmo a che fare con un messaggio geometrico concertato e assolutamente originale.

 

    17° Huish

 

Ad oltre 11 chilometri da 16° Hackpen nel corso della stessa notte veniva creata sotto le colline delimitanti la Vale of Pewsey una nuova formazione non lontana dal villaggio di Huish.

 


Copyleft Nikola Duper

 

Sempre la solita domanda: perché il cerchio si trovava proprio là?

Così come:

11° Northdown - 12° Greenstreet - 16° Hackpen
19.77° - 129.99° - 30.24°

Ora:

11° Northdown - 12° Greenstreet - 17° Huish
48.38° - 90.01° - 41.61°

 

 

Riassumendo brevemente, quattro formazioni sono in esplicito rapporto angolare tra di loro: questa interazione si esprime tra 11° Northdown e 12° Greenstreet, di domenica 6 luglio, e 16° Hackpen e 17° Huish, di domenica 20 luglio. Oltre a queste, 15° Beckhampton, di sabato 19 luglio, manifesta una relazione di tipo orientativo con il centro di questa configurazione a cinque punte, ovvero 12° Greenstreet.

 

 

Aumentando l'interesse, gli elementi da prendere in considerazione ed espressi dall’arrivo simultaneo dei cerchi di 16° Hackpen e 17° Huish non si esauriscono affatto qui.

 

    Proprietà del triangolo 15° - 16° - 17°

 

Le tre formazioni apparse sabato 19 e domenica 20 luglio vanno a chiudere un triangolo dalle proprietà molto interessanti.

 

 

Le linee che partono da 16° Hackpen verso i centri di 15° Beckhampton e 17° Huish proseguono verso sud e raggiungono un paio di particolari elementi caratteristici di entrambe le formazioni.

La prima linea blu che origina da 16° Hackpen per 15° Beckhampton va a toccare un piccolo cerchio satellite sul bordo esterno della formazione.

 

Fotografia originale copyleft Nikola Duper

 

Allo stesso modo, l’altra linea blu che nasce sempre da 16° Hackpen verso 17° Huish va a sovrapporsi ad una piccola zona di grano schiacciato presente nuovamente sul limite esterno del cerchio.

 


Fotografia originale copyleft Nikola Duper

 

Da questi piccoli dettagli che sembrano consegnare importanti relazioni, è legittimo ritenere che ogni piccolo segno presente nelle formazioni sia portatore di significati inseriti coscientemente dai creatori dei cerchi?

Gli angoli racchiusi nello stesso triangolo sono:

15° Beckhampton - 16° Hackpen - 17° Huish
100.77° - 40.04° - 39.19°

Queste misure non possono essere precise, a causa della posizione di 15° Beckhampton che come detto non può essere considerata esatta.

La stagione dei cerchi 2001 insegna che spesso le caratteristiche grafiche dei cerchi nel grano, e più specificamente il numero complessivo dei diversi elementi che li compongono, sono in aperta relazione con gli angoli dei triangoli che le stesse formazioni vanno a comporre.

Il cerchio di 16° Hackpen presenta 39 cerchi complessivi: 32 periferici e 7 sistemati nella zona centrale della formazione. L’angolo posto in 17° Huish è di poco superiore a 39°.

Quest’ultimo cerchio presenta un totale di 40 elementi non appiattiti al suolo: 39 settori disposti su un mandala a simmetria 13 e un cerchio centrale e l’angolo fissato in 16° Hackpen è proprio 40° ...

 

    18° Scropewood

 

Martedì 22 luglio il nuovo cerchio veniva ritrovato in un campo a Scropewood.

 


© Lucy Pringle

 

Questa località si trova ad est di Marlborough, a vari chilometri di distanza dalle zone in cui erano presenti gli altri cerchi nel grano apparsi fino a quella data.

A causa di questa considerevole lontananza, è legittimo perciò domandarsi se questa possa essere una formazione in qualche modo connessa con le altre. Così come già accaduto in precedenza, il cerchio di 18° Scropewood si orienta precisamente con la formazione di 15° Beckhampton.

 

 

Che, chi o cosa ha creato questo cerchio nel grano, dopo avere fissato il punto preciso in cui posizionarlo, e ha anche pensato a come ruotarne il disegno così da metterlo in relazione con un’altra formazione distante più di 18 chilometri?!

 

    23° Woodborough-b

 

Dopo un tris di atipiche e secondarie formazioni apparse a West Overton, nel corso del buio della notte tra il 23 e il 24 luglio vedevano la luce ben tre nuove formazioni.

La prima si presentava come una piccola, ma complessa figura nel grano vicino al villaggio di Broad Hinton.

 


© Lucy Pringle

 

Senza riportare la solite configurazioni angolari con gli altri cerchi, ancora una volta si è spinti a considerare come effettiva una possibile orientazione con la solita formazione di 15° Beckhampton.

 

 

La seconda formazione si mostrava in un campo sotto le colline lungo cui passa il Ridgeway, una delle più estese vie di comunicazione dell’antica Inghilterra.

 


Copyleft Nikola Duper

 

La mancanza di adeguate immagini panoramiche di questa formazione non permette un adeguato posizionamento sulla mappa. Da una prima e improvvisata analisi sembra comunque che la porzione diritta della formazione non si diriga verso nulla di particolare. Al contrario, invece, sarebbe importante confermare o meno una sensazione che porta a ritenere l’anello periferico come orientato nuovamente verso 15° Beckhampton.

Il terzo e probabilmente più interessante cerchio nel grano ritrovato la mattina del 24 luglio raffigura un piccolo cerchio unito da un percorso ricurvo ad alcuni elementi circolari di differente ampiezza.

 


Copyleft Nikola Duper

 

Questa formazione appariva nel campo situato sotto la collina di Woodborough Hill, a poca distanza da 14° Woodborough-a del 14 luglio.

 


© Massimo Mantovani

 

Possibile che nessuno si sia mai accorto come i due cerchi nel grano siano esplicitamente in relazione tra di loro?

 


Fotografia originale copyleft Nikola Duper

 

Riportando le formazioni sulla mappa si ottiene una nuova conferma che la linea rossa unisce precisamente il cerchio di 14° Woodborough-a con il centro dei due elementi circolari di 23° Woodborough-b.

 

 

Di fronte ad un altro chiaro allineamento come quello riportato sopra, si potrebbe ipotizzare che i creatori dei cerchi abbiano appositamente realizzato questa evidente connessione tra due cerchi posizionati all’interno di due campi attigui per portate l’attenzione sulle relazioni che il fenomeno sembra volere esprimere?

E nel tentativo di voler considerare ogni dettaglio di ogni formazione, verso cosa è diretta la punta del triangolo situato sulla periferia del grosso anello di 23° Woodborough-b? Sembra verso niente di particolare ...

Al contrario, provando a disegnare linee che uniscono il centro del piccolo cerchio agli angoli alla base del triangolo, queste proseguono il proprio cammino verso un paio di particolari punti di 14° Woodborough-a. E continuando a costruire linee, altre relazioni sembrano apparire.

 


Fotografia originale copyleft Nikola Duper

 

è interessante notare come i bordi interni ed esterni dell’anello presente nel cerchio grande di 23° Woodborough-b si dispongono tangenzialmente rispetto alle linee congiungenti vari punti sensibili di entrambe le formazioni.

 


Fotografia originale copyleft Nikola Duper

 

Proseguendo in questo gioco grafico, le posizioni di vari elementi di 14° Woodborough-a appaiono essere determinate dalle caratteristiche del disegno di 23° Woodborough-b.

 


Fotografia originale copyleft Nikola Duper

 

Considerando la deformazione prospettica che l’immagine fotografica certamente manifesta, si potrebbe discutere sulla validità o l’assenza di validità delle relazioni tangenziali disegnate precedentemente.

Allo stesso modo in cui la linea rossa che congiunge i due elementi circolari di 23° Woodborough-b prosegue a sud-ovest verso 14° Woodborough-a, verrebbe da domandarsi verso cosa punta la stessa linea rossa in direzione nord-est ...

 

 

Muovendosi di 2.800 metri verso nord-est, la linea rossa manca di qualche decina di metri la formazione di 17° Huish.

Disegnando invece un paio di linee dal centro di 17° Huish le cose si fanno molto interessanti.

 

 

La linea verde più a sud tocca prima il limite inferiore del percorso curvo di 23° Woodborough-b, poi il bordo dell’anello della stessa formazione per raggiungere infine il bordo esterno di 14° Woodborough-a.

Quella più a nord, prima di passare anch’essa sopra 14° Woodborough-a va a toccare il limite superiore del percorso curvo di 23° Woodborough-b e successivamente un lato del piccolo triangolo.

Per ciò che concerne le solite relazioni angolari, il centro del cerchio più grande di 23° Woodborough-b sembra inserirsi nella configurazione geometrica già ritrovata precedentemente, il cui centro è 12° Greenstreet.

11° Northdown - 12° Greenstreet - 23° Woodborough-b
64.68° - 73.05° - 42.27°

12° Greenstreet - 16° Hackpen - 23° Woodborough-b
156.96° - 1.,41° - 7.63°

12° Greenstreet - 17° Huish - 23° Woodborough-b
16.96° - 112.16° - 50.88°

 

    24° Barbury

 

Tre giorni senza nulla di nuovo, ma al quarto giorno un’imponente formazione appariva in un campo nelle vicinanze dell’antico accampamento fortificato di Barbury Castle.

 


Copyleft Nikola Duper

 

Distante più di 11.500 metri da 15° Beckhampton, qualcuno scommetterebbe qualcosa su un’altra connessione di orientamento tra questo e il nuovo arrivato di 24° Barbury?

Ebbene, sarebbe una scommessa vinta ...

 

 

Se poi qualcuno volesse tentare di motivare il perché del preciso posizionamento sul territorio di questa formazione in relazione alle altre, potrebbe appellarsi ad un paio di interessanti angoli formati sui cerchi del 20 luglio.

14° Northdown - 16° Hackpen - 24° Woodborough-b
13.14° - 119.97° - 46.89°

14° Northdown - 17° Huish - 24° Woodborough-b
29.45° - 144.02° - 6.53°

Il disegno nel grano di 24° Barbury si posiziona perciò all’intersezione delle due linee originate da 16° Hackpen e 17° Huish, linee che si trovano in relazione a due specifici angoli gestiti dalla posizione di 14° Woodborough-a.

 

    27° Morgan-a

 

Un paio di formazioni vedevano il cielo il mattino di domenica 3 agosto, sopra la collina di Morgan’s Hill. Oltre a un cerchio di una ventina di metri di diametro ritrovato in un campo a est del boschetto circolare di Furze Knoll, la formazione più imponente e complessa era visibile sulla sommità della collina stessa.

 


© Massimo Mantovani

 

Così come già accennato all’inizio di questa esposizione sulla ricerca dei cerchi del 2003, la formazione di 27° Morgan-a presenta una precisa orientazione nei confronti del “trigpoint” di Morgan’s Hill.

 

 

Trigpoint è il nome usato in inglese per “triangulation pillars”. Questi sono pilastri in pietra alti circa 120 centimetri, utilizzati dall’Ordnance Survey per determinare la morfologia del territorio inglese. Solitamente, i trigpoints sono posizionati sul punto più alto di una collina in modo tale da poter ottenere un’ampia visuale del territorio. Alla sommità di questi pilastri è possibile montare un teodolite ed effettuare un’operazione chiamata triangolazione con altri trigpoints posizionati sulle colline in lontananza.

 


© Fabio Borziani

 

Che il cerchio di 27° Morgan-a manifesti questo esplicito rapporto con il trigpoint così da voler portare l’attenzione sulla possibilità di guardare alle stesse formazioni nel grano come a “trigpoints temporanei” sistemati sui campi? Così come questi trigpoints sono stati posizionati l’uno in relazione all’altro, allo stesso modo i cerchi possono essere stati posizionati l’uno in relazione all’altro?

La linea rossa che collega il centro della formazione alla base del trigpoint va a sovrapporsi perfettamente su due linee radiali di grano appiattito al suolo. Questa divide il cerchio in due parti dalle medesime dimensioni, ma ciò che è straordinario è il fatto che il numero complessivo di linee radiali è stranamente uguale a 91. I settori di grano delimitati dalle stesse linee radiali sono 45 nella parte a sud-ovest della linea rossa mentre 46 si contano nella parte nord-est.

 

 

Le caratteristiche grafiche di questo cerchio nel grano ripropongono vari elementi già espressi da altre formazioni, dalle linee radiali mostrate in 16° Hackpen alle mezzelune già presenti in 13° Trusloe e nella formazione di Ogbourne St. George del 15 giugno. La somiglianza più esplicita è comunque con il cerchio chiamato “The Angel” del luglio 2001, riportato a Gog & Magog Hills nel Cambridgeshire.

Il giorno successivo all’apparizione dei cerchi di Morgan’s Hill veniva ritrovata una tra le più amate formazioni dell’anno: le “Rondini” si presentavano lunedì 4 agosto ad Alton Barnes sotto la collina di Adam’s Grave.

 


© Lucy Pringle

 

Ricercando anche in questo caso una relazione con gli altri cerchi, appare possibile un suo orientamento verso il cerchio di 16° Hackpen distante 11,8 chilometri.

 

 

A causa del grande caldo e del clima secco che aveva caratterizzato l’estate inglese del 2003, la stagione si esauriva prima del solito in quanto una più veloce maturazione delle coltivazioni di cereali portava ad un’anticipata mietitura del grano. Infatti, solo altre due formazioni apparivano prima del gran finale di domenica 10 agosto riportato a Northdown.

 


© Massimo Mantovani

 

    CONCLUSIONI

 

Dare un termine allo svolgimento di questa ricerca è significato solo scegliere una data, oggi 20 ottobre 2005, per fissarne temporaneamente i risultati, soddisfacenti o meno che siano ... Sicché le conclusioni non sono ... concluse, e per di più non sono nemmeno conclusive!

Il fenomeno dei cerchi nel grano ha abituato chi se ne occupa a meravigliarsi dell’imponenza di creazioni straordinarie, a prostrarsi umili di fronte all’espressione di disegni complicatissimi e allo stesso tempo a diffidare di tutto.

Già abituati ad aprirsi alla critica della tangibilità di queste formazioni, come non si può dubitare di tutte queste figure e parole che ora si ritrovano qui su uno schermo di computer? E quale è la risultanza dell’intervento umano in tutti questi ritrovamenti, come a dubitare che ciò che non era nei campi ora invece è qui, a causa di uno che vuole trovare anche quello che non c’è e non c’era? "Acausalità" e/o causalità?

"Se si considerano ora i risultati degli esperimenti di Rhine (e specialmente la circostanza particolare che essi dipendono in gran parte dall’interesse vivace della persona soggetto dell’esperimento), il nostro caso può essere concepito come un rapporto di sincronicità: nel materiale statistico si verifica una combinazione casuale non solo praticamente, ma anche teoricamente improbabile, che coincide in maniera impressionante con l’aspettativa tradizionale astrologica. Il fatto che una coincidenza del genere si verifichi è di per sé così improbabile e quindi così incredibile che nessuno oserebbe prevederlo. Sembra quasi, in realtà, che il materiale statistico sia stato manipolato e arrangiato in modo da far intravedere un risultato positivo.
Il risultato del nostro primo esperimento corrisponde alle esperienze che si fanno con le succitate procedure mantiche. L’impressione che se ne ricava è che questo e altri metodi analoghi creino una condizione preliminare favorevole al verificarsi di coincidenze significative.
I metodi mantici devono la loro efficacia sostanzialmente a questa connessione con l’emotività: sfiorando una disponibilità inconscia destano interesse, curiosità, attesa, speranza e timore, e quindi la corrispondente prevalenza dell’inconscio. Le potenze operanti dell’inconscio sono gli archetipi. L’enorme maggioranza dei fenomeni spontanei di sincronicità che ho avuto occasione di osservare e di analizzare lasciavano intravedere senza difficoltà il loro rapporto diretto con un archetipo. L’archetipo rappresenta di per sé un fattore impalpabile, psicoide dell’inconscio collettivo.
Rispetto a Rhine, il grande svantaggio della mia statistica astrologica consiste nel fatto che tutto l’esperimento è stato per così dire condotto su una sola persona, cioè su me stesso. Io non sperimento con molte persone: un materiale assai vario stimola il mio interesse. Mi trovo quindi nella situazione della persona soggetto di un esperimento che prima è entusiasta, ma che in seguito si raffredda perché ci fa l’abitudine, com’è il caso dell’esperimento ESP. Di conseguenza i risultati peggiorano via via che aumenti il numero degli esperimenti, i quali corrispondono all’esposizione “a pacchetti” del materiale; ossia l’accumulo di cifre maggiori livella il risultato iniziale “favorevole”. Analogamente il mio successivo esperimento mostra che, eliminando l’ordinamento primitivo e ridistribuendo arbitrariamente in pacchetti gli oroscopi, questi, come c’era da aspettarsi, danno un altro quadro, che tuttavia non è del tutto univoco.
Se quindi consideriamo l’ipotesi che un medesimo significato possa manifestarsi nella psiche umana e al tempo stesso nell’ordinamento di un evento contemporaneo esterno e indipendente,
entriamo in contrasto con le nostre tradizionali visuali scientifiche e teorico-conoscitive.

 

Estratto da “La sincronicità come principio di nessi acausali
C. G. Jung - Editore Boringhieri, 1952

 

 

    Cosa servirebbe ancora …

 

Sono molto interessato ad ottenere materiale riguardante la varie stagioni estive dei cerchi inglesi del Wiltshire. Se possiedi fotografie in cui sia possibile osservare le formazioni nel grano insieme ad ampie porzioni delle zone ad esso circostanti, ciò farebbe al caso mio. Ancora di più, gradirei ottenere brevi estratti video delle stesse formazioni, filmati dall’ultraleggero e dall’elicottero, sempre in ampie vedute aeree dei terreni circostanti.

Per continuare la ricerca sarebbe importante avere a disposizione materiale riguardante i seguenti cerchi nel grano:


Fotografie originali © Bert Janssen e Lucy Pringle


Fotografie originali © Lucy Pringle


Fotografie originali copyleft Nikola Duper

Per qualsiasi buona disposizione a collaborare puoi riferirti a fabio@uniquefragments.com

 

 

 

    CHI è L’AUTORE DI QUESTO TESTO

 

Sono uno che ha ripetutamente sospettato che i cerchi nel grano non fossero sistemati a caso nei campi inglesi.

Perché quella formazione è proprio là e non spostata di venti metri a nord? Perché quell’altro cerchio è invece lontano dalla strada di accesso al campo ed orientato in quel modo particolare? Perché ancora quel mandala nel grano presenta un particolare numero di elementi? Perché il proprio asse di simmetria punta precisamente verso la sommità di quella collina?

Possono questi primi Frammenti di una Geometria Sconosciuta consegnare qualche credito ai miei iniziali sospetti?

 


Copyleft Nikola Duper

 

Sono uno che ha sempre accolto con ritrosia dichiarazioni del tipo: “Quella formazione è man-made perché manca di qualche decina di metri la linea d’energia che passa per Woodborough Hill.”

A causa della mia incapacità a gestire adeguatamente le bacchette da rabdomante e voglioso di intervenire sul fenomeno con una disposizione più razionale, possono questi primi Frammenti di una Geometria Sconosciuta consegnare una prima chiave per comprendere il motivo dell’apparizione di alcune formazioni in specifici luoghi del panorama inglese?

 

Copyleft Nikola Duper

 

Sono uno che ha sempre accolto con ritrosia dichiarazioni del tipo: “Quella formazione è genuina ed esprime il completamento dell’opus magnum racchiuso nella simbologia del fiore della vita già conosciuto dagli antichi egizi.”

A causa della mia inclinazione a considerare affermazioni del genere senza nessuna importanza finalistica e voglioso di intervenire sul fenomeno con una disposizione più razionale, possono questi primi Frammenti di una Geometria Sconosciuta consegnare una prima chiave per comprendere il motivo dell’apparizione di alcune formazioni con specifiche caratteristiche grafiche, a riportare nel proprio disegno determinati significati geometrici e numerici relativi ad un disegno complessivo comprendente varie altre formazioni?

 


Copyleft Nikola Duper

 

Sono uno che ha sempre accolto con ritrosia affermazioni del tipo: “Nel corso della notte siamo entrati nel campo attenti a non farci scoprire e ci siamo lasciati guidare dall’ispirazione del momento per creare la nostra opera di land art.”

A causa del mio scetticismo nel considerare questi "circlemakers" con corde ed assi quali unici protagonisti fattivi dell’intero fenomeno, possono questi primi Frammenti di una Geometria Sconosciuta consegnare una prima chiave per discriminare opere meccaniche di lavoro umano, inconsapevole di non entrare a fare parte di un piano creativo ben più cosciente, orchestrato ed intelligente?

 


© Janet Ossebaard

 

Mi chiamo Fabio Borziani e sono nato quando il Sole si trovava alla fine del segno del cancro e la Luna e Giove si trovavano all’inizio del segno dell’aquario. Più avanti mi sono preso una laurea in chimica farmaceutica e nonostante questo il fenomeno dei cerchi nel grano mi sconvolge da alcuni anni. E mi coinvolge ed avvolge ...

“Certe forti impressioni si incidono profondamente nella memoria. Ricordo ancora come mi lambiccavo il cervello per disporre nel miglior modo possibile le cifre dell’anno 1888. Ero assorto nel mio lavoro quando improvvisamente risuonò un grido spaventoso. Saltai in piedi, convinto che fosse successo un incidente a uno dei bambini. Corsi e vidi la scena seguente: in mezzo a un cerchio tracciato in terra, un bambino singhiozzava facendo strani movimenti, mentre gli altri, che stavano a una certa distanza, ridevano e si facevano beffe di lui. Non ci capivo nulla. Chiesi che cosa stesse succedendo. Mi dissero che il bambino apparteneva alla setta degli yezidi, che intorno a lui era stato tracciato un cerchio e che egli non avrebbe potuto uscirne finché non lo si fosse cancellato. Il bambino stava veramente tentando con tutte le sue forze di uscire dal cerchio incantato, ma aveva un bel dibattersi, non ci riusciva. Corsi verso di lui e cancellai rapidamente una parte del cerchio. Subito il bambino balzò via e fuggì a gambe levate. Ero così sbalordito che rimasi inchiodato sul posto nella stessa posa, come stregato, finché finalmente non mi tornò la mia normale capacità di pensare. Avevo già sentito parlare degli yezidi, ma il mio pensiero non vi si era mai soffermato. L’avvenimento che si era appena svolto sotto i miei occhi, e che mi aveva tanto stupito, mi costringeva adesso a riflettervi seriamente.”

(Estratto da “Incontri con uomini straordinari” - G.I. Gurdjieff, Adelphi Edizioni, 1977).

 

Per inviarmi suggerimenti e commenti, insulti e complimenti puoi riferirti a fabio@uniquefragments.com

 

 

Quest’ultima pagina non conclude lo studio, ma vuole riproporre con una breve raccolta le relazioni che si manifestano tra alcuni cerchi nel grano della stagione inglese 2003. Sempre che queste relazioni siano veritiere e non il complesso frutto delle “potenze operanti dell’inconscio”...

Fotografia originale © Peter Sorensen

Fotografia originale © Peter Sorensen

Fotografia originale © Massimo Mantovani

 

Quanta frammentazione di significati in questi frammenti di geometrie ampie decine di chilometri quadrati, e quanto probabilmente il disegno che ha dato origine a queste creazioni potrebbe risultare molto più compatto e indubitabile, così come le precedenti stagioni inglesi sembrano già volere affermare con i propri giochi geometrici esplicitati su un foglio di grano.

Per confermare o meno la possibile validità della ricerca sarà necessario continuare ad occuparsi di questi frammenti: altro lavoro sarà da fare e suppongo che ci sarà chi lo farà.

A presto!

 

 

    Ringraziamenti

 

I primi ringraziamenti a tutte le persone a cui ho richiesto aiuto per questa ricerca e che non mi hanno aiutato. Grazie a loro ho potuto continuare nel mio impegno con maggiore … impegno! Se qualcuno crede di trovarsi tra queste persone è ancora in tempo per rimediare ...

 


 

Report della relazione di Stefano Giacomucci e Fabio Borziani presentata al

IV Simposio dei Cerchi nel Grano che si è tenuto a Milano il 5 Giugno 2006:

www.uniquefragments.com/2003/2003_it.html

 

 

LA STORIA I FRATTALI IMMAGINI VERI O FALSI LA SPIRALE SACRA CROP GEOMETRIES SIGNS - PROFEZIE

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 01 DICEMBRE 2005

 

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