IL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO - Avebury

 

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Avebury è il più grande "cerchio di pietre" del mondo: ha un diametro di 472 metri e copre una superficie di circa 28 acri.

 

A nord di Stonehenge sorge Avebury, un santuario preistorico straordinario, anche se la sua vista non lascia immediatamente impressionati come accade invece davanti alle pietre di Stonehenge.

Le scoperte più recenti hanno dimostrato (e su questo tutti gli archeologi concordano) che il cerchio di pietre di Avebury è stato costruito nel periodo neolitico, circa 2500-2000 a.C. e quindi almeno 2000 anni prima di Stonehenge. Si trova al centro del più grande complesso di viali e cerchi costruiti con le pietre e sembra, nel suo insieme, un serpente che attraversa il disco del Sole.

 

Rappresentazione del "paesaggio sacro" di Avebury, secondo Stukeley.

Il complesso si snoda come un serpente che attraversa il disco del Sole,

un simbolo che si ritrova nell'antico Egitto

 

è costituito da un tumulo, da una enorme fossa circolare (circa un miglio di circonferenza, profonda circa 30 piedi), ora profonda solo la metà rispetto all'originale, e da un grande anello di 98 pietre che include due cerchi più piccoli di 30 pietre ciascuno ed altre pietre disposte in vari modi.

 

 

 

Molti dei poderosi monoliti di Avebury arrivano a pesare 40-60 tonnellate e hanno dimensioni maggiori delle abitazioni che formano il piccolo villaggio omonimo. Le pietre di Avebury sono state lasciate "grezze" e non lavorate come invece sono quelle di Stonehenge.

Sono pietre del posto e provengono dalle vicine colline di Marlborough. Ora ce ne sono solo 27, perché qualche secolo fa molte delle pietre furono spezzate e poi usate per costruire il villaggio attuale che si è sviluppato all'interno del terrapieno (in una delle costruzioni del villaggio è posto il piccolo, ma interessante museo "ALEXANDER KEILLER" ove sono conservati molti dei reperti archeologici trovati ad Avebury ed i resti di un bambino preistorico chiamato "CHARLIE", scoperto proprio da Alexander Keiller).

 

"Ricostruzione" di Avebury

 

"Merlino"

"Adamo ed Eva"

 

è stato scoperto un "arco" di megaliti sepolti che una volta formavano parte del grande recinto di pietre: un rilevamento topografico effettuato dal Fondo Nazionale per il Wessex ha infatti appurato che almeno 15 grandi megaliti giacerebbero sepolti all'interno dell'area dei quadranti sud-est e nord-est del sito. Di tali megaliti si è potuto sondare posizione, orientamento, dimensioni e corrispondenza architettonica con la disposizione delle altre pietre ancora erette. Sembra probabile che la caduta ed il seppellimento delle pietre possa risalire ai secoli XIII e XIV, durante i quali i megaliti, visti come simboli pagani pericolosi per l'affermato cristianesimo, venivano abbattuti ed occultati.

In quel periodo un uomo è stato ucciso da una delle pietre caduta inaspettatamente nella stessa fossa che l'uomo stava preparando per seppellirla; in seguito furono trovate, vicino al povero scheletro, un paio di forbici, una lancetta e tre monete d'argento e la pietra è ora chiamata "Barber's Stone" (Pietra del Barbiere).

Altre pietre rinomate sono la "Swindon Stone", forse la più grande di Avebury (del peso di circa 60 tonnellate), la "Devil's Chair" (Sedia del Diavolo), (leggende del luogo gli attribuiscono poteri mistici come la possibilità di evocare il diavolo se si corre intorno ad essa per 100 volte in senso antiorario) e la "Repaired Stone" che è stata "ristrutturata" in una forma strana.

 

Swindon Stone

 

    

Avebury

 

Non si conoscono fino ad oggi le funzioni ed il significato di questo complesso megalitico; si sa solo con certezza che non può trattarsi di un tumulo funerario, perché sia gli scavi effettuati, sia i più moderni sondaggi elettronici non hanno rivelato la presenza di scheletri umani e di corredi funerari. In compenso, già all'inizio del secolo Moses Cotsworth, nel suo "The Rational Almanac", affermava che la Silbury Hill (che sorge al centro del complesso) poteva essere un ottimo osservatorio del Sole, studiando le ombre che cadono sulla pianura a nord della collina stessa.

Uno dei primi studiosi di Avebury è stato l'archeologo William Stukeley: egli era convinto che gli antichi Druidi avessero fondato Avebury al fine di farne un "paesaggio sacro". I due cerchi più piccoli all'interno dell'anello principale furono probabilmente il cuore delle cerimonie rituali.

Di quello a nord solo poche pietre sono ancora visibili; al centro era presente un trio di pietre molto grandi, di cui due sono ancora visibili e sono chiamate "The Cove": queste pietre potrebbero essere state erette per prime, persino prima del cerchio grande.

Al centro del cerchio del sud c'era una pietra alta oltre 20 piedi, denominata "Obelisk", già caduta nel XVIII secolo (quando fu vista e disegnata da William Stukeley) ed ora praticamente scomparsa.

Poco prima dell'estate del 1996 alcune pietre di Avebury furono imbrattate con graffiti, ma furono immediatamente ripulite da una squadra di restauratori.

Al cerchio centrale conducono maestosi viali pavimentati con enormi pietre, simili a volti umani: c'erano due viali, detti delle "Standing Stones" (pietre erette) che partivano dall'anello principale. Solo uno di essi esiste ancora, il "West Kennet Avenue", che era in origine lungo 2.5 km e collegava Avebury al piccolo cerchio di pietre chiamato "The Sanctuary on Overton Hill" (Santuario sulla Collina di Overton).

 

West Kennet Avenue

 

A sud di Avebury si trovano altri due interessanti siti megalitici: West Kennet Long Barrow e Silbury Hill.

 

 

SILBURY HILL

http://www.cropcircles.it/cropcircles2002/Archeologia/silburyhill.htm

 

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La Silbury Hill è senza dubbio il monumento preistorico più enigmatico del territorio britannico e da sempre, per la sua imponenza e particolarità, ha suscitato l'interesse di archeologi e appassionati. Si trova tra Devizes e Marlborough, circa un miglio a Sud di Avebury, nella storica contea del Wiltshire. La sua altezza di 39.5 metri ne fanno la più grande costruzione preistorica dell'Europa. è stata costruita in quattro diverse fasi e presenta una forma tronco conica, con una pendenza nei punti più scoscesi di circa il 50%, corrispondente ad un'inclinazione di 30°, valore che ne ha garantito la stabilità per circa 4500 anni.

Le quattro diverse fasi costruttive furono conseguenti tra loro e si susseguirono in un'età compresa tra il 2725 ± 110 a.C. e il 2145 ± 95 a.C.

Sfruttando come basamento iniziale la struttura di uno sperone naturale di calcare, l'opera, al termine delle prime due fasi, raggiunge le dimensioni di 17 metri in altezza e 110 metri di larghezza alla base, per un volume di 28.325 metri cubi.
L'analisi effettuata sulla tipologia degli insetti sepolti negli strati più antichi della costruzione ha fatto dedurre che questa fu iniziata tra la seconda metà del mese di luglio e la prima metà di agosto.

La terza fase costruttiva fu la più importante e significativa: la Silbury Hill assunse la forma di un cono a gradini ancora oggi parzialmente osservabili. I progettisti della terza fase avevano sicuramente ottime cognizioni della statica e della meccanica delle terre in quanto riuscirono a dare una grande stabilità alla costruzione mediante la realizzazione di una serie di muri interni in blocchi di pietra a secco le cui intercapedini vennero riempite con pietrame di diversa natura.

Nella quarta e ultima fase, il fossato principale fu esteso verso Ovest e il materiale di scavo venne probabilmente usato per il livellamento dei gradini.

 

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ULTIMO AGGIORNAMENTO 22 APRILE 2003

 

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